lunedì 13 luglio 2009

XX - L'ase d'Alegre



Click!



L'ase d'Alegre fai testament
Laissa la vida per lo convent

E levrin e levron ton-ton
E levran dalión e levrin e levron


Laissa ‘s'aurelhas ai pauri chòrnhs
Quora auvián, auvián da luenh

Laissa l'uelhes ai pauri bòrnhs
Quora veián, veián da da luenh

Laissa las chambas ai pauri sòps
Quora corrián, corrián au galòp

Laissa l'òsses ai pauri chans
Quora mordián fasián an! an!

Laissa la coa ai cusiniers
Parar las moishas dai potagiers



L'asino di Alegre fa testamento / Lascia la vita per il convento /Lascia le orecchie ai poveri sordi / Quando udivano, udivano da lontano / Lascia gli occhi ai poveri ciechi / Quando vedevano, vedevano da lontano / Lascia le gambe ai poveri zoppi / Quando correvano, correvano al galoppo / Lascia le ossa ai poveri cani / Quando mordevano facevano: ahm! ahm! / Lascia la coda ai cuochi / (per) allontanare le mosche dai fornelli

(Testo e traduzione da "L'Escabot")

domenica 12 luglio 2009

XIX - Vocabolario

  Tutün...

... può significare "comunque"? 

 Tutün 

Comunque, Tutto sommato, Tuttavia


mercoledì 29 aprile 2009

XVIII - Vocabolario

... non lo sentivo pronunciare da lustri.

"maramàn"...

Termine tanto desueto quanto musicale, di cui fatico a trovare una traduzione chiara in italiano.


"Maramàn"...

A momenti




mercoledì 21 gennaio 2009

XVI - Sol levante d'oc


Strabiliante creatura!!!




Da: Chambradoc
"Una lenga en chamin"
Viatge d'una Japonesa dins las Valadas occitanas en Itàlia




giovedì 18 dicembre 2008

XV - La nevicata del 2008



  • Domenica 14 dicembre - 40 cm
  • Lunedì 15 dicembre - 120 cm (6 ore senza corrente)
  • Martedì 16 dicembre - 70 cm (8 ore senza corrente)
  • Mercoledì 17 dicembre - 10 cm

Per un totale di 240 cm

Comunicazioni da e per Cuneo interrotte per pericolo valanghe



(Sai muntâ a palâr lo crübart... tu surii mâi craiyü?)

Immagine: Il tetto del mondo

venerdì 12 dicembre 2008

XIV - Sogno




Ride ancora il tuo corpo all'acuta carezza
della mano o dell'aria, e ritrova nell'aria
qualche volta altri corpi? Ne ritornano tanti
da un tremore dei sangue, da un nulla. Anche il corpo
che si stese al tuo fianco, ti ricerca in quel nulla.

Era un gioco leggero pensare che un giorno
la carezza dell'aria sarebbe riemersa
improvviso ricordo nel nulla. Il tuo corpo
si sarebbe svegliato un mattino, amoroso
del suo stesso tepore, sotto l'alba deserta.
Un acuto ricordo ti avrebbe percorsa
e un acuto sorriso. Quell'alba non torna?

Si sarebbe premuta al tuo corpo nell'aria
quella fresca carezza, nell'intimo sangue,
e tu avresti saputo che il tiepido istante
rispondeva nell'alba a un tremore diverso,
un tremore dal nulla. L'avresti saputo
come un giorno lontano sapevi che un corpo
era steso al tuo fianco.
Dormivi leggera
sotto un'aria ridente di labili corpi,
amorosa di un nulla. E l'acuto sorriso
ti percorse sbarrandoti gli occhi stupiti.
Non è piú ritornata, dal nulla, quell'alba?

(Cesare Pavese - Sogno)


Immagine: Van Gogh - Terasse du café


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