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mercoledì 7 marzo 2012

Nt'acò di Pritùn

 
Nel cuore dei Mian, nascosto tra larici e abeti, lu tzabòt 'd Pritùn nelle immagini di chi lo vive e lo abita. Anche in pieno inverno!


 


Un grazie a M. Gérard Pisani per le bellissime immagini. Altre seguiranno :)


martedì 28 dicembre 2010

Cibòt 'd Pritùn


Appena sopra ai Mian e poco distante dal ciabòt d'i Flicce, raggiungibile solo attraverso un sentiero in estate o tracciando in neve intera d'inverno eccolo il ciabòt 'd Pritùn. Ristrutturato con cura, è bello la sera intravederne le luci tra gli abeti o durante il giorno scorgere il fumo che esce dal camino. Mi piace questa montagna ancora abitata e mi piace che ci sia qualcuno così testardamente innamorato della dimora dei vecchi, da sopportare tutto il disagio che comporta non avere una strada che ti porta a casa. Che poi, dimora si fa per dire, ché i ciabòt non erano abitazioni vere e proprie. Ci si stava in estate magari, o si usavano per tenere gli attrezzi della campagna. Già quando ero piccola io, nei ciabòt attorno ai Mian in inverno non abitava nessuno, tutti scendevano a la Villa e quassù  restavamo solo noi.
Piccola notazione linguistica: Pritùn deriva da Spirito che in francese è Esprit e in limonese diventa Prit. Il proprietario originario del ciabòt doveva essere uomo non troppo minuto per meritarsi di diventare Pritùn. 

Un applauso agli attuali proprietari per  la costanza e la passione.


Immagine @cielomiomarito

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