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mercoledì 28 marzo 2012

Coro 'L Taz - O mamma la mia mamma



O mamma la mia mamma
che io mi sento ed un gran mal 
ed un gran mal mi sento 
all'ospedale mi tocca andar.

E all'ospedal che sia
il suo moretto... 
..................... 
o dimmi un poco come la va.

Se poi te la va bene
a casa tua dovrai andar
se invece la va male
al cimitero ti tocca andar.

martedì 11 ottobre 2011

Le consolazioni di un vecchio

 (Sottotitolo: a Silvio...) 


Le consolazioni di un vecchio

Se io avessi un botticello
di barbera e grignolino 
se io avessi un botticello
di barbera e grignolin...

Quando avevo solo 20 anni
tutte le donne mi volevan bene
e solo adesso che sono vecchio
lor non mi voglion più veder

Se io avessi un botticello
e di barbera e grignolino
ci annegherei tutti gli affanni
e le pene del mio cuor



martedì 1 febbraio 2011

Coro 'l taz - Il murator va via



Allerta muratore
l'inverno si avvicina
si gela la calcina
non si lavora più

Oh dimmi o bella se tu vuoi venire
nel mio cuor c'è un palpito d'amor per te

M'affaccio alla finestra
vedo la ferrovia
il murator va mia
non si lavora più

Oh dimmi o bella se tu vuoi venire
nel mio cuor c'è un palpito d'amor per te

venerdì 21 gennaio 2011

Me calignaire




Me calignaire l'è 'n bel moretin
e mi lo amo seira e matin

Seira e matin a l'è 'ncora trop poc
e mi lo amo tutta la noeit

Sì c'as poel dise che ai voei propi bin
cato 'l sigale i dago i basin

Ma calignaire a l'à freid ai pè
voel che mi vado a cogeme da pè

Introduzione alla canzone tratta dalla copertina del disco:
Una gustosa canzoncina deidicata al "calignaire", un bel moretto, dalla sua amata. I toni marcati dei sentimenti creano una velata atmosfera di "humor".

lunedì 22 marzo 2010

LXXII - Io parto per l'America


Io parto per l'America

Io parto per l'America
sposo un'americana
addio bella italiana
non ti vedrò mai più

Ma prima di partire
farò un bel giro in piazza
se c'è qualche ragazza
che piangerà per me

Ragazze non ne sono
solo l'amante mia
io parto e vado via
non ti vedrò mai più


Introduzione alla canzone tratta dalla copertina del disco:
È un triste addio alla propria terra: l'emigrante ne sente acutamente il distacco; non serve a mitigare il dolore la vaga speranza di un avvenire megliore nell'America ricca e favolosa.


lunedì 22 febbraio 2010

LX - La bella giardiniera


La bella giardiniera 


La bella giardiniera
tradita nell'amor
la gira la Riviera
cercando il traditor

Lo cerca non lo trova
chissà dove sarà
o Dio se lo ritrovo
mi voglio vendicar

Mi voglio vendicare
come le onde del mar
come le onde del mare
vicino al pescator

E voi care sorelle
non fate come me
che son rimasta sola
sugli anni ventitré

La rosa è appassita
nessun la coglierà
la donna s'è tradita
nessun la sposerà


Introduzione alla canzone tratta dalla copertina del disco:
Una classica canzone piemontese in una nuova versione -  raccolta a Limone Piemonte - che si apprezza per la delicatezza e l'espressività della linea melodica affatto particolare e per la bellezza del teso poetico. 

No comment (n.d.r.)

giovedì 4 febbraio 2010

LII - Carnescialesca



Carnescialesca
 (Valle Macra)

Soma partì da le nostre ca'
l'era prinsipi 'd seira
soma venù a cantè e sonè
deve la bona seira

la bona seira sgnor padron
e anche la padrona
soma venù a cantè e sonè

senza ciamè licensa

e se voeli dese l'oeu
ed la galina bianca
tute quante le matin
chila l'è lì che canta

e se veli dese l'oeu
ed la galina rosa
tute quante le matin
chila l'ha l'oeu che i posa

.....



chièl a l'è lì 's la porta
chièl a speta 'l regalìn
che la padrona i porta


ma lo lì l'è pà ….
l'è ciuciacaramele
chièl ai pias a fè l'amor
con le fiete bele.


Introduzione alla canzone tratta dalla copertina del disco:
Si canta di carnevale a San Damiano Macra: secondo un'antica tradizione, una brigata di giovani accompagna un finto frate alla questua delle uova, recando di casa in casa una nota d'ilarità e gaiezza.

sabato 30 gennaio 2010

XLVIII - La Luigina aveva un castello



La Luigina aveva un castello
(Valle Vermenagna)

La Luigina aveva un castello
che risplende in mezzo al mar
che risplende in mezzo al mar

E di notte risplende la luna
e di giorno risplende il sol
e di giorno risplende il sol

Dove sarà la Luigina
che sul ballo ella non c'è
che sul ballo ella non c'è

Sarà forse in camerella
che si mette le scarpe ai pie'
che si mette le scarpe ai pie'

E le scarpette son per ballare
e le rose per far l'amor
e le rose per fare l'amor

domenica 17 gennaio 2010

XXXIX - Tre fie da maridé




Tre fie da maridé

(Valle Stura di Demonte)

J'è 'n val dunduna tre bele fie
a son tute da maridè
val dunduna mi veui andè

E la pi cita l'è la pi bela
bianca e rosa ma 'l lait e il vin
'namorase d'en montagnin

E 'l montagnin l'à portala via
l'à portala tanto lontan
fora pais de la sua mama'

E quand son stait là per le montagne
l'an trovà taola bin parià
polenta caoda con la laità

E peui la bèla as rivolta andrè
val dunduna vurio tornè

Se fësi staita 'na fia prudenta
e se fësi 'na fia d'onor
val dunduna i saries anco


giovedì 14 gennaio 2010

XXXV - Il Coro 'L Taz di Limone



Sono cresciuta ascoltando il racconto della notte della mia nascita, quando per la festa 'd la Madona a mia mamma vennero le doglie e il mio papà se ne stava in curt riyunda a cantare con il Coro 'L Taz. In tempi in cui le automobili non erano diffuse come ora, ci fu un bel po' di agitazione prima che si riuscisse ad avvisare il futuro padre e partire armi e bagagli alla volta di Cuneo. Alle tre di notte del 9 settembre nascevo io e mi piace pensare di essere entrata nei suoi pensieri facendomi largo tra le note della musica che tanto amava.

Il Coro 'L taz, composto da una ventina di elementi e diretto dal Maestro Renato Gardinali, non ebbe una lunga vita, ma riuscì ad incidere un disco con 15 pezzi che spaziano dal repertorio classico dei canti alpini a pezzi più scherzosi dove sovente c'è una bella che la dà troppo in fretta e un bello che prima la prende e poi si scandalizza di averla ricevuta (a pensarci bene non è che sia cambiato molto in 40 anni)
Ricordo che da bambina, sapere che papà aveva inciso un disco era per me fonte di grandissimo orgoglio e anche dopo, benché i miei gusti musicali si discostino alquanto da questo genere, ho sempre guardato a quell'LP come a qualcosa di estremamente prezioso. Purtroppo il tempo, i traslochi e i relativi traumi hanno rovinato molto il vinile e benché una cara persona sia riuscito ad estrarne le tracce e a tentare anche un qualche restauro, la qualità è quella che è e alcuni brani sono praticamente inascoltabili. Sono però certa che papà, così curioso verso tutto quello che rappresenta progresso e tecnologia, avrebbe gradito la riesumazione, quindi un po' alla volta, con buona pace della SIAE,  pubblicherò tutto il disco.

Così recita il retro di copertina del disco:
Il coro 'L Taz è nato a Limone Piemonte nel maggio 1964; attualmente ha in organico 24 elementi, essenzialmente montanari, con quell'istinto musicale che nasce dalla dimestichezza con il canto popolare con i valori autentici della tradizione locale. Essi cantano come i loro padri, con pieno rispetto di quel patrimonio di cultura e di civiltà di cui si sentono continuatori e interpreti. Il carattere delle elaborazioni corali risponde a fini precipui di semplicità, schiettezza e linearità, evitando per quanto è possibile ogni forma ricercata di modulazione e di effetto stilisticamente improprio.
Dr. Prof. GARDINALI RENATO

Dischi ECO - MILANO - Luglio 1966




martedì 18 novembre 2008

II - Radici

…Vus, istrümant, ràis…
 



e la ‘m maguna ancâr…

Click!


Immagine: Gli arnesi del mestiere, come li ha lasciati …
 
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