mercoledì 18 settembre 2013

Proverbi




La luna ilh fai reu, o vant o breu


La luna fa il cerchio, o vento o pioggia


martedì 3 settembre 2013

martedì 13 agosto 2013

Vocabolario



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[escuta - ascolta]




domenica 7 luglio 2013

La frana di Giaura: aggiornamento

Piccolo aggiornamento sulla situazione "frana" lungo il sentiero che dal lago porta al Forte di Giaura. Lo smottamento è sempre lì  a sbarrare il passo alle persone vertiginose, però la mia sensazione è che il terriccio si sia un po' assestato [passate in tanti e assestatelo di più per favore :)] e si senta meno sgretolamento sotto ai piedi, tanto che sono riuscita a passare senza troppi problemi sia all'andata che al ritorno... con prudenza. Eviterei di portarci i bambini. Nel video pubblicato qui sotto dico una parolaccia. Mi scuso con le persone sensibili, ma quando ci vuole ci vuole ;)




Una delle due è una frana...


E il premio per aver vinto la paura è stato questo bello spettacolo al Forte di Giaura: 





mercoledì 19 giugno 2013

Griĉ


Griĉ ant'i Mian

Grilli ai Mian

escuta - ascolta


 Immagine ©A.Bottero

mercoledì 12 giugno 2013

domenica 9 giugno 2013

Tracce...



Ci sono persone che pur nella loro discrezione e pur se ad un certo punto paiono scomparire, riescono a lasciare tracce profonde nella nostra vita.

Della mia prima infanzia non ho ricordo di persone specifiche al di fuori della famiglia: c'era mamma, c'era papà, c'erano le sorelline, i nonni, gli zii. E c'era Moletto. Moletto e basta, ché il nome lo avrei scoperto solo da adulta.
Avevo quattro anni e nei pomeriggi di inverno papà mi portava allo skilift dei Mian. Non sapevo sciare ed è probabile che passassi il tempo giocando con la neve e invidiando i bimbi più grandi che sfrecciavano sui loro meravigliosi sci, finché un certo giorno arrivò Moletto, mi prese in braccio, mi disse cose buffe per non farmi piangere e cominciò a portarmi su e giù su quella meravigliosa giostra che è la montagna d'inverno. Una, due, tre, dieci, cento volte in quell'inverno unico, salimmo e scendemmo quei pendii. Ricordo l'aria fredda sul viso, la sua barba ispida sotto le mie manine, il suo ridere allegro e ricordo che in braccio a lui non avevo paura. 
Un giorno, non so come successe, sullo skilift ci salii da sola e sempre non so come, un giorno Moletto scomparve dalla mia vita.

Questa notte Gianpiero Moletto è andato via dalla vita di tutti.

Mi piace immaginare che quando toccherà a me di andare via, lo troverò lassù da qualche parte che mi aspetta. Mi piace immaginare che mi prenderà in braccio, lui con la sua barba ispida e la sua risata allegra e quell'aria fredda sul viso. Mi piace immaginare che fidandomi di lui, sarà più facile andare.

Ciao Moletto. Lella bambina ti ha voluto tanto bene.


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